Obesità e cattive abitudini: giovani a rischio

Il progetto, denominato "Sistema di indagini sui rischi comportamentali in età 6-17 anni", era a sua volta strutturato in diverse attività: il sistema di sorveglianza OKkio alla SALUTE e lo studio ZOOM8, per i bambini della scuola primaria, e l’Health Behaviour in School-aged Children (HBSC), per i ragazzi della scuola secondaria dagli 11 ai 15 anni.Da OKkio alla SALUTE 2010, che ha preso in esame oltre 42.000 bambini della terza classe delle scuole primarie, scopriamo così che permane alta la prevalenza del sovrappeso (23%) e dell’obesità (11%). Si continuano poi a rilevare comportamenti non salutari: il 9% dei bambini salta la prima colazione e il 30% non la fa adeguata, 1 bambino su 4 non mangia quotidianamente frutta e verdura, circa il 50% consuma bevande zuccherate o gassate nell’arco della giornata, 1 bambino su 5 pratica sport per non più di un’ora a settimana, 1 bambino su 2 ha la TV in camera. Importante poi sottolineare come i genitori non sempre hanno una percezione corretta dello stato ponderale del proprio figlio: tra le madri di bambini in sovrappeso o obesi, il 36% ritiene che il proprio figlio non sia in eccesso ponderale.Lo studio di approfondimento Zoom8, condotto dall’INRAN in un campione di 2100 bambini di 8-9 anni, ha invece approfondito alcuni aspetti indagati da OKkio alla SALUTE. Tra i risultati più interessanti emerge che circa il 70% dei bambini non ha l’abitudine di andare a scuola a piedi , il 27% dei bambini gioca per più di due ore al giorno all’aria aperta (nei giorni feriali), il tempo trascorso giocando all’aperto è correlato alla sicurezza dell’ambiente intorno all’abitazione e alla mancanza di strutture adeguate (specie al Sud). Scopriamo poi che per i genitori, la principale fonte di informazione su una corretta alimentazione è rappresentata dai pediatri e da altri operatori sanitari. Si evidenziano livelli di conoscenza maggiori al Nord e tra i genitori con elevato titolo di studio. Per migliorare il benessere dei propri figli, i genitori suggeriscono di ridurre la pubblicità sugli alimenti confezionati, di aumentare le ore di attività fisica svolte a scuola e di potenziare le strutture sportive pubbliche.Infine l’Health Behaviour in School-aged Children (HBSC), studio multicentrico promosso dall’OMS, finalizzato a raccogliere dati sui comportamenti relativi alla salute in età pre-adolescenziale (11-15 anni). Per quanto riguarda i ragazzi tra gli 11 e i 15 anni (periodo 2009-10 su 77.000 ragazzi), questi i dati salienti: diminuzione della prevalenza di sovrappeso e obesi che va dal 29% nei ragazzi e dal 20% nelle ragazze undicenni, al 26% nei maschi e al 12% nelle femmine di 15 anni. Emergono poi un minor consumo quotidiano di verdura nel Sud e tra i maschi, così come una minore attività fisica tra i ragazzi di 15 anni (48% dei maschi e 27% delle femmine) rispetto ai tredicenni (51% dei maschi e 34% delle femmine). Una percentuale del 40% dei maschi e del 24% delle femmine di 15 anni dichiara poi di consumare alcol almeno una volta a settimana, mentre il 19% dei quindicenni (maschi e femmine) dichiara di fumare almeno una volta a settimana.

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