Obesità giovanile: impariamo da sud e isole

Si tratta di quello proveniente dal sud e delle isole: "cibi freschi e gustosi, oltre a tanto movimento e giochi con i coetanei". A sottolineare l’importanza di queste abitudini salutari è il pediatra Italo Farnetani, docente all’Università degli Studi di Milano, che ha evidenziato i risultati emersi al termine di un’indagine condotta in occasione della XXVIII edizione delle "Giornate pediatriche d’inverno". In quella circostanza, infatti, prendendo in esame un campione di 80mila pediatri italiani, i ricercatori si sono accorti che al sud e nelle isole la tendenza all’obesità si manifesta più tardi rispetto al resto dell’Italia."Quasi mai, da zero ai 18 anni – sottolinea Farnetani -, si superano i valori nazionali". Secondo il pediatra, quindi, il modello alimentare del sud e delle isole dovrebbe essere proposto anche nel resto del paese, in quanto "si mangia bene, soprattutto cibi freschi anziché conservati". I pasti sono quindi più gustosi ed appaganti, mentre le calorie in più vengono consumate grazie ad una maggiore attività fisica. "E’ noto – commenta l’esperto – che contro l’obesità è più efficace bruciare maggiori calorie che mangiare meno".

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