Obesità infantile: virus influenzale sotto accusa

Partendo dai "sospetti" sollevati da alcune ricerche precedenti, un team di studiosi capitanato da Jeffrey B. Schwimmer (Università della California, San Diego) ha indagato a fondo il legame tra il ceppo 36 dell’adenovirus e l’obesità su un campione di ragazzi, con problemi di peso e non, di età compresa tra gli 8 e i 18 anni.I risultati si sono dimostrati sorprendenti per gli stessi ricercatori. Come spiegato dal professor Schwimmer su pediatrics, infatti, in soggetti con infezione pregressa da AD36 pesavano in media 22 chili in più rispetto a coloro che non presentavano traccia del virus e 15 chili in più rispetto agli altri obesi sempre senza segni di AD36.Ulteriori studi dovranno ora approfondire i meccanismi di quello che sembra ormai un evidente rapporto tra obesità e virus AD36. Solo a quel punto i ricercatori potranno intervenire attivamente nel contrasto all’obesità infantile, una malattia che è spasso causa di problemi molto gravi in età adulta.

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