Obesità: snack e merendine sotto accusa

Dopo Coldiretti e Confida, è ora il CNR ad appoggiare questa strategia anti obesità. I ricercatori del Centro hanno infatti condotto in alcune scuole della Campania un’analisi epidemiologica sulle abitudini alimentari dei ragazzi dai 14 ai 18 anni, rilevando un eccesso di consumo di alimenti ricchi di grassi o zuccheri, associato ad un altrettanto preoccupante basso consumo di alimenti semplici e nutrienti. Il rischio "merendine" è dunque una realtà, così come è indubbia l’impossibilità di controllare quello che i bambini ed i ragazzi mangiano nell’intervallo tra i pasti, quando tra uno spuntino e l’altro si può tranquillamente arrivare ad introdurre un eccesso di calorie, se non a "fare il pieno" delle calorie totali giornaliere.La ricerca del CNR, condotta dagli esperti dell’Istituto di chimica biomolecolare (Icb) di Sassari insieme ai colleghi dell’Istituto di scienze dell’alimentazione (Isa) di Avellino e ad esperti della nutrizione, ha evidenziato che già dalla prima colazione si rileva una scarsa abitudine ad alimenti naturali come miele, marmellata, yogurt, tutti sotto il 10%. Il consumo di succo di frutta confezionato è poi doppio rispetto alle spremute e ai frullati casalinghi e, analogamente, le merendine confezionate prevalgono rispetto ai dolci artigianali o fatti in casa (entrambi sotto il 10%). Mantiene invece il primato il latte e caffè (consumato dal 51% del campione), seguito dai biscotti (un terzo circa) e da pane e fette biscottate, con il 30%. I primi grandi problemi arrivano però quando si passa agli spuntini: in quello mattutino dominano le pizzette che sfiorano il 60%, seguite dai biscotti appena sotto il 50% e da panini imbottiti e crackers con il 30%, ma anche da patatine e bevande; in quello pomeridiano, compaiono invece i biscotti nelle abitudini di un terzo dei ragazzi, alla pari con le merendine confezionate e davanti alla Nutella, ancora accompagnati da bevande e patatine, per il 20% circa del campione.Per contrastare questo trend ipercalorico, già dall’inizio di quest’anno il CNR, in collaborazione con l ‘Associazione UMANA Onlus, ha avviato il progetto "Cura il tuo essere per il tuo benessere", dedicato alla divulgazione nelle scuole delle nozioni fondamentali relative agli effetti dannosi di tutte le forme di cattive abitudini comportamentali. Si cerca così di porre rimedio all’alimentazione sbagliata, al fumo, all’abuso di alcol e ai danni causati da una cattiva esposizione al sole. A tal proposito segnaliamo che, dopo la pausa estiva, l’attività di educazione alla salute riprenderà in numerose scuole della Campania.

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