Obesity Day: lotta al peso in dieci mosse

Gli esperti sono al servizio dei pazienti, troppo spesso vittime di truffe e false promesse, alla ricerca della "dieta miracolo". Nel nostro Paese, le malattie metaboliche legate all’obesità e al sovrappeso sono infatti in aumento e gli italiani, invece di preoccuparsi delle cause, si preoccupano solo di come curarle. Eppure, sottolineano gli esperti, bastano poche semplici comportamenti per mantenere un buona forma fisica. Ecco allora la breve guida ‘’LOTTA AL PESO IN 10 MOSSE’’.1 – L’organismo non è costituito dal solo apparato digerente. Organizzatevi una regolare attività fisica: questo combatterà proprio l’ adattamento a "sopravvivere" con poche calorie che è tipica reazione del sistema di difesa del nostro organismo ("da qualche tempo mangio meno ma non dimagrisco!"). Organizzate attività fattibili in qualsiasi momento e che non richiedono attrezzature particolari: camminare a passo spedito per 3 volte per settimana per almeno 45 minuti di seguito oppure 5 volte per 30 minuti e/o salire e scendere un solo piano di scale,di seguito per alcune volte consecutive giornalmente. Non bisogna strafare e sudare copiosamente; la chiave di lettura di un buon uso dei propri muscoli è costituita, durante l’attività fisica, da ritmo accettabile e sensazione di piacere con respirazione appena più frequente e profonda.2- Se siete abituati a condire ad occhio usate il cucchiaio come unità di misura dell’olio. Lo stesso cucchiaio servirà per misurare sughi o intingoli particolarmente ricchi in grassi: non più di uno/due per pasto. Misurare i grassi solidi con un sistema di misura a volume: un cubetto di burro grande quanto una zolletta di zucchero per persona può essere utilizzato saltuariamente per condire (per 4 persone sarà un pezzetto grande quanto una scatola di fiammiferi) quando non si esageri con dolciumi, salumi o formaggi grassi.3 – Arrivate con troppa fame ai pasti, soprattutto a cena? Meglio frazionare in piccoli pasti (4 o 5) e fate la prima colazione. Concentrate la maggior parte del cibo a cena non è vantaggioso: se subito dopo si vede la tv o si va a riposare è più facile incamerare l’eccesso calorico relativo e ingrassare.4 – Masticare con calma e pezzi piccoli: digerirete meglio, e soprattutto, resterete sazi più a lungo. La "dimensione" del vostro boccone non dovrebbe superare il volume del vostro pollice. Fate attenzione alla qualità di quello che mangiate: la quantità non è tutto!5 – Non eliminate i classici cibi ritenuti "ingrassanti" come pane, pasta, patate. Per la pasta controllate per prima cosa la quantità di sugo o di condimento aggiunto (con il sistema dei cucchiai), salvo che siano a base di sola componente vegetale, ed eventualmente riducetene un poco la porzione. Questi piatti contribuiscono ad una adeguata sensazione di sazietà e, se in porzioni ragionevoli e conditi semplicemente, sono molto sani.6 – Fate attenzione al consumo di frutta e verdura. Mangiare troppa frutta per compensare una mancanza di sazietà (perché si "saltano" i cibi del punto 5) può non essere una scelta vantaggiosa. In genere si dovrebbero assumere non meno di 2 ma non più di 3-4 frutti al giorno. I frutti vanno ben masticati. Sono consigliate anche 3 buone porzioni di verdure: sono utili perché contribuiscono a migliorare la sensazione di sazietà.7 – La linea è quasi astemia. L’alcool ha comunque un peso calorico (1 gr equivale a 7 Kcal) e non apporta nutrienti. E’ meglio limitarsi a un bicchiere di vino o a una birra non troppo alcolica. Meglio bere acqua, anche gasata, ma a piccoli sorsi.8 – Se non si è soliti consumare pesce almeno due volte per settimana, proponetevi di iniziare ad assumerlo almeno una volta a settimana. Utilizzate sale iodato o iodurato.9 – Datevi obiettivi raggiungibili e non esagerati. Il primo passo può essere quello di "rientrare" negli ultimi jeans che avete appena abbandonato e poi di seguito per passi successivi. Non usate in modo maniacale la bilancia è più pratico controllare la taglia dei vestiti.10 – Decidete una strategia di applicazione di questi suggerimenti: sceglietene 3-4 per ogni mese ma che non siano solo obiettivi alimentari e almeno uno comporti un’attività fisica regolare. A questo ultimo riguardo si può "lavorare" sul tempo: primo mese, due ore di sport ogni settimana; secondo mese, 3 ore alla settimana; quarto mese, 3 ore 1⁄2 la settimana e, in seguito, 4 ore alla settimana. Sempre frazionate in tempi non inferiori di 45-60 minuti di seguito.

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