Occhiali da sole: preferire protezione a design

Da quanto emerge dal sondaggio annuale sugli atteggiamenti degli italiani nei confronti degli occhiali protettivi, promosso dalla CDV, rispetto al 2005 è sì aumentata l’attenzione verso la qualità del prodotto-occhiale (+4%), ma non bisogna abbassare la guardia. Soprattutto tra i giovani, si tende ancora ad acquistare un paio d’occhiali solo per il fattore estetico. Tra i 18 ed i 34 anni, infatti, resta alta la percentuale (ben il 42%) di coloro che scelgono l’occhiale da sole per il solo "design". Ciò avviene nonostante la conoscenza degli effetti dannosi dei raggi UV sia ormai diffusa nel 63% del campione, rispetto al 44% del 2005.Per continuare l’opera di sensibilizzazione, il programma di "Progetto Sole 2006" si arricchisce di nuovi contenuti e di nuovi stimoli. Spunto di riflessione del progetto di quest’anno è un documento della Comunità Europea che invita i produttori di articoli preposti alla protezione dai raggi solari a migliorare l’etichettatura. Markos Kyprianov, Commissario responsabile per la salute e la protezione dei consumatori, ha infatti affermato: "i consumatori devono essere messi al corrente del fatto che non esiste un prodotto per la protezione solare che fornisca il 100% di protezione nei confronti dei raggi UV pericolosi". Un buon occhiale è dunque, secondo CDV, quello che offre una protezione completa e non quello da utilizzare come un semplice vezzo, soprattutto per bambini e anziani. Ugo Introini, Responsabile del Servizio maculopatie Ospedale San Raffaele di Milano "I primi sono particolarmente a rischio per la loro naturale tendenza a stare all’aria aperta e quindi ad essere maggiormente esposti alle radiazioni solari, da cui devono essere difesi con gli occhiali protettivi. Occhiali che purtroppo spesso non vengono tenuti nella debita considerazione, venendo percepiti più come un accessorio che come un reale strumento protettivo. Inoltre, nel bambino i tessuti oculari non risultano ancora formati (ciò avviene solo dopo i 18 anni) e quindi il pericolo aumenta".Per gli anziani il discorso si fa speculare: l’invecchiamento dei tessuti oculari, delle muscose e dell’occhio, li rende più sensibili all’insorgere di irritazioni o infiammazioni che possono essere prevenute con un corretto utilizzo degli occhiali da sole. Ma oltre a prestare attenzione verso la qualità dei prodotti protettivi, e alla loro corretta etichettatura, è fondamentale procedere anche con la ricerca. Tutti passi fondamentali che si combinano con la crescente preparazione del consumatore che, sempre più spesso, ha la percezione delle conseguenze nocive sulla vista di una scorretta esposizione al sole.

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