Oetzi: la maledizione della mummia

Nonostante che
sulle cause della scomparsa di Spindler non ci sia nulla di misterioso, bensì
una sclerosi multipla già scoperta da anni, le voci su un collegamento con gli
studi condotti dall’archeologo su Oetzi si rincorrono sempre più insistenti. La
credenza nasce da una serie di coincidenze piuttosto inquietanti. Questa è
infatti, solo l’ultima delle cinque morti di persone coinvolte in un modo o
nell’altro con la mummia “maledetta”. Prima di Spindler, morirono Rainer
Henn, il medico legale che per primo fece i rilievi sul reperto, la guida alpina Kurt Fritz,
che collaborò alle operazioni di trasporto della mummia, nonché un operatore
di una Tv austriaca che aveva ripreso il corpo di Oetzi poco dopo la scoperta.
Ma una delle scomparse più improvvise ed inquietanti è stata sicuramente
quella del turista tedesco Helmut Simon, lo scopritore dei resti dell’uomo dei
ghiacci. Simon trovò la mummia nel 1991, mentre era in vacanza sui molti altoatesini dell’alta Val
Senales. E pochi mesi fa, fu proprio la montagna a tradirlo. La furia di una
valanga lo seppellì e furono necessari alcuni giorni di intense ricerche prima
di ritrovare il suo corpo. Lo
stesso Simon non aveva comunque avuto vita facile dopo il ritrovamento di Oetzi:
al momento della sua morte il tedesco era infatti impegnato in un’amara
battaglia legale con la Provincia autonoma di Bolzano, al fine di vedersi
riconosciuta la giusta ricompensa per l’importantissima scoperta archeologica
che aveva compiuto.

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