Olfatto: proteina amplifica gli stimoli odorosi

Secondo gli stessi scienziati, tale scoperta potrebbe rivelarsi utile per lo sviluppo di un "naso artificiale" basato su meccanismi simili a quelli utilizzati dagli organismi viventi. L’individuazione del ruolo della Bestrofina rappresenta un traguardo di rilievo, in quanto l’olfatto, contraddistinto da un meccanismo molto complesso, è forse il più enigmatico dei nostri sensi. Per arrivare a tali conclusioni, gli scienziati della Sissa che hanno lavorato al progetto nell’ambito della collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia, hanno scoperto che la Bestrofina, una proteina il cui malfunzionamento causa una malattia neurodegenerativa della retina dell’occhio, si trova anche nelle cellule olfattive ed è la responsabile dell’amplificazione del segnale elettrico che viene poi trasmesso in direzione del bulbo olfattivo e delle altre regioni del cervello, dove l’informazione viene processata ed elaborata.Anna Menini, docente di Fisiologia in Sissa, ha dichiarato: "È possibile che in alcuni casi una bassa sensibilità olfattiva sia dovuta al malfunzionamento della Bestrofina. Non sarebbe da escludere quindi che eventuali terapie geniche potrebbero ristabilire una normale sensibilità olfattiva in chi ne è deficitario". Lo studio è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).

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