Olimpiadi 2008: la Cina dice no al fumo

A deciderlo è stato il Governo cinese, che vieterà ai fumatori di "concedersi al vizio" in tutti i siti olimpici. Altrettanto avverrà anche sui mezzi di trasporto che, nel corso dell’evento, faranno la spola tra alberghi e stadi. Le Olimpiadi del 2008 rappresenteranno quindi il primo grande evento sportivo che dice no al fumo, una piaga che, soprattutto in Cina, non sembra venire minacciata nemmeno dai numerosi divieti. Nel paese asiatico, infatti, non è consentito fumare nei luoghi pubblici già da 10 anni, ma il divieto non ha sinora mostrato i risultati sperati. L’OMS ha stimato che, ogni anno, circa 1,2 milioni di persone muoiono proprio a casa del tabagismo.Prima delle Olimpiadi, un primo assaggio di norme più severe in materia di fumo arriverà dal divieto negli ospedali che, come comunicato all’agenzia di stampa Xinhua da Zhang Bin, funzionario del Ministero della sanità di Pechino, arriveranno nel 2007. Toccherà poi agli altri locali pubblici ed ai mezzi di trasporto, ma sempre Zhang Bin commenta: "La Cina avrà molti ostacoli da superare per ospitare delle Olimpiadi senza fumo".

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