Olio: scende la produzione, sale la qualità

Grazie al nuovo decreto entrato in vigore con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.243 del 18 ottobre, sulle confezioni di olio d’oliva vergine ed extravergine saranno infatti indicati obbligatoriamente lo Stato nel quale le olive sono state raccolte e dove si trova il frantoio in cui è stato estratto l’olio. Solo la scritta in etichetta "olio ottenuto da olive italiane" – sottolinea la stessa Coldiretti – garantirà così la provenienza nazionale dell’extravergine in commercio per impedire di "spacciare" come Made in Italy miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine, come è avvenuto fino ad ora.

In Italia si stima un consumo nazionale di 14 kg a persona con una netta preferenza per l’extravergine, per il quale si registra un aumento degli acquisti in quantità dell’1,4%, mentre i prezzi medi al dettaglio sono risultati sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. L ‘Italia è il secondo produttore europeo di olio di oliva e con 38 denominazioni (Dop/Igp) riconosciute dall’Unione Europea, che sviluppano un valore della produzione agricola di circa 2 miliardi di Euro e garantiscono un impiego di manodopera per circa 50 milioni di giornate lavorative.

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