OMS contro i farmaci contraffatti

Oggi, infatti, il commercio di medicinali contraffatti è diffuso in ogni paese e rappresenta circa il 10% dell’intero mercato. Howard Zucker, vice direttore generale dell’Oms per la tecnologia della salute e dei prodotti farmaceutici, ha dichiarato: "Le persone non muoiono indossando zainetti o T-shirt falsi. Possono invece morire assumendo un farmaco contraffatto. L’azione della polizia internazionale contro i produttori e le reti di distribuzione deve essere senza compromessi come avviane nella lotta al consume di droghe". Dall’OMS emerge inoltre come il commercio di medicinali contraffatti sia estremamente redditizio, un fattore che lo rende sempre più appetibile dalle reti di criminali, come risulta dagli ultimi rapporti. Secondo i dati del Centre for Medicines in the Public Interest, USA, le proiezioni parlano infatti di un movimento che sarà capace di muovere fino a 75 miliardi di dollari nel 2010, con un incremento del 92% rispetto al 2005. Gli esperti auspicano quindi l’elaborazione di una strategia di lotta comune ed indirizzata all’utilizzo di nuove tecnologie per l’identificazione dei veri medicinali. A Roma, quindi, si parlerà anche di Rapid Alert System (RAS) e Radio frequency identification (RFID) come possibili soluzioni anche se, sempre il Dr. Zucker sottolinea: "Le nazioni devono pensare a come mettere in atto gli aggiustamenti tecnologici, legislativi e finanziari al più presto, per garantire la disponibilità di medicinali essenziali dalla qualità assicurata".

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