ONU: il futuro è in mano alla tecnologia

Presentato in anteprima dall’Unione Europea, il rapporto 2005 su “Lo stato del futuro” servirà a fare luce sulle rotte intraprese dalla scienza e dalla tecnologia, fornendo un ventaglio di possibili scenari. Il futuro non ci regalerà solo aspetti negativi. Secondo il rapporto, infatti, lo sviluppo dell’intelligenza collettiva, attraverso le nanotecnologie, le biotecnologie, le tecnologie dell’informazione e le scienze cognitive, servirà a migliorare significativamente la vita degli abitanti del pianeta. Le persone saranno in grado di comunicare tra loro in tempo reale e non mancheranno acqua, energia e cibo per soddisfare le esigenze di ogni popolazione. Come al solito, questa prospettiva di benessere accessibile e diffuso si dovrà però scontrare con l’ingordigia insita nell’essere umano. Come sottolinea l’Onu, starà infatti all’uomo la capacità di gestire le risorse future che, se ben gestite, potranno essere a disposizione di tutti e non di una elite ristretta.Tra gli esempi riportati nel rapporto 2005 su “Lo stato del futuro”, viene evidenziato come le nanotecnologie e le biotecnologie possano essere la chiave di svolta per la cura delle malattie e la risoluzione di alcuni problemi che oggi minacciano molte popolazioni a livello mondiale. Lo sviluppo e la diffusione di queste tecnologie può però venire condizionato dai grandi interessi militari, così da risultare inutile al bene dell’umanità, se non addirittura fonte di ulteriori pericoli.

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