Ora l’auto si guida da sola, anche in off-road

Proprio la Casa tedesca ha messo a punto una
Touareg totalmente automatizzata, ricca di sensori e dispositivi high-tech
– ma priva di conducente – in grado di affrontare un percorso fuoristrada presso
il Motorpark di Oschersleben, muovendosi senza problemi e in piena autonomia.
Sulla speciale Touareg prototipo di Oschersleben sono state utilizzate tutte le
tecnologie più all’avanguardia per il riconoscimento e l’analisi dell’ambiente
che circonda la vettura. Ciò ha permesso di dimostrare che, se utilizzati
insieme, questi sistemi di assistenza alla guida sono in grado di riconoscere
autonomamente il percorso e gli eventuali ostacoli guidando, di fatto, il
veicolo. I sistemi derivati da quelli mostrati ad Oschersleben contribuiranno,
in futuro, a migliorare il comfort e la sicurezza sulle vetture. Il prototipo,
chiamato "Stanley" è stato trasformato in vero e proprio laboratorio mobile
high-tech. Dal punto di vista costruttivo, il veicolo è pressappoco uguale alla
versione di produzione.
Innumerevoli
sensori insieme ad una combinazione di quattro detector laser raccolgono però i
dati che consentono alla vettura senza conducente di trovare la strada con
rapidità e in sicurezza. I sistemi utilizzano anche un’attrezzatura visiva
stereo, sistemi radar high-tech a 24 GHz e un navigatore satellitare GPS a
elevata precisione, che individua al millimetro la posizione del veicolo in
digitale. Questo flusso di informazioni condensate viene inviato al computer
centrale ad elevate prestazioni collocato nel bagagliaio. Esso è costituito da
sette schede madre Pentium M in rete, ciascuna dotata di un processore da 1.6
GHz. Questo sistema utilizza un software unico e complesso per determinare i
comandi di sterzata, frenata e accelerazione necessari al controllo elettronico
di "Stanley" attraverso i sistemi "drive-by-wire".
Il
prototipo è in grado di reagire alle particolari caratteristiche del fondo
stradale in tempo reale. "Stanley" e la sorella gemella "Stanlette", che
gareggerà nel "Grand Challenge 2005", gara unica al mondo riservata a veicoli
senza conducente, sono stati creati grazie ad una collaborazione tra il
dipartimento di ricerca della
Volkswagen,
Volkswagen Group’s Electronics Research Laboratory (ERL) di Palo Alto, in
California, e la Stanford University (da qui l’origine dei soprannomi dei
prototipi).

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