Oscar: trionfo per Million dollar baby

Per il regista newyorkese è solo l’ultima delusione di una corsa all’Oscar che dura oramai dal 1981, era infatti l’anno di “Toro Scatenato”, con un grande Robert De Niro, battuto nella categoria “miglior film” da “Gente Comune” di Robert Redford. Erano già passate inosservate pellicole come “Mean Street” e “Taxi Driver”, ma si trattava solo dell’inizio della maledizione confermata dall’edizione 2005 degli Oscar. Alla delusione del 1981 seguiranno poi quella del 1988 con “L’Ultima tentazione di Cristo”, battuto da Rain Man di Barry Levinson, e quella del 1990 con “Quei Bravi Ragazzi”, bruciato sul finale da “Balla coi Lupi” di Kevin Costner. L’ultima, prima di “The Aviator”, era stata nel 2002 con il discusso “Gangs of New York”, battuto nella serata del Kodak Theatre da “Il Pianista” di Roman Polanski. Se la sfortuna personale di Martin Scorsese si è accanita ancora una volta contro la vittoria nella categoria “miglior film”, è altrettanto vero che “The Aviator” riesce a portare a casa ben 5 statuette: “migliore attrice non protagonista” a Cate Blanchett, “miglior fotografia”, “costumi”, “montaggio” e “scenografia”, quest’ultimo premio assegnato agli italiani Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. Minor numero di Oscar, ma maggiore soddisfazione per “Million dollar baby” di Clint Eastwood, che conquista 4 statuette su 7 nominations, tra le quali figurano però quelle, più prestigiose, per il “miglior film” e il “miglior regista”, oltre a quelle per la “migliore attrice protagonista”, assegnata ad una meritevole Hilary Swank, e per il “miglior attore non protagonista”, andata all’esperto Morgan Freeman. Tra i protagonisti della serata di Los Angeles c’è anche “Ray”, il film dedicato alla vita di Ray Charles, vincitore di 2 premi Oscar per la “migliore interpretazione maschile” a Jamie Foxx, che partiva già favorito su Leonardo DiCaprio (“The Aviator”), e qullo per il “miglior sonoro”. Due statuette vanno anche al film d’animazione della Disney, “Gli incredibili”, mentre a “Neverland”, nonostante le 7 nominations, va solo il premio per la “miglior colonna sonora originale”. Delusione anche per “Sideways”, vincitore agli ultimi Sag Awards e dato come possibile sorpresa di questa edizione degli Oscar, per il film di Alexander Payne c’è solo il riconoscimento per la “sceneggiatura non originale”, a fronte delle 5 nominations della vigilia. Tra gli altri Oscar assegnati, da segnalare quello a Charlie Kaufman, Michel Gondry e Pierre Bismuthm per la “migliore sceneggiatura originale” di “Se mi lasci ti cancello”, mentre “Mare dentro” (Spagna) di Alejandro Amenabar, si aggiudica la statuetta come “miglior film straniero”. Tra le celebrazioni a margine della competizione per gli Oscar, da segnalare il riconoscimento alla carriera, con tanto di standing ovation, per Sidney Lumet, premiato da Al Pacino, e il ricordo dell’Academy ai grandi personaggi scomparsi nell’ultimo anno, tra i quali figuravano Marlon Brando, Ronald Reagan, Janet Leigh, Christopher Reeve e Peter Ustinov.

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