Ospedali: cellulare contro gli errori

Secondo gli studiosi, l’impiego dei telefonini potrebbe infatti ridurre il numero degli errori medici che spesso sono causati da problemi di comunicazione. Il team di Yale è arrivato a tali conclusioni dopo aver sottoposto un questionario a 4018 anestesisti (nel 2003), rivelando che è ancora il cercapersone (65%) il dispositivo più usato per le comunicazioni, contro un "misero" 17% del cellulare. Proprio il cercapersone, però, crea problemi di comunicazione nel 45% dei casi esaminati, dimostrandosi poco adatto in situazioni di emergenza. Il cellulare si dimostrerebbe assai più efficiente e, a chi potrebbe obiettare che i telefonini interferiscano con le apparecchiature mediche, risponde il Professor Keith Ruskin di Yale, uno degli autori di questo studio: "Le interferenze causate dai telefonini erano un problema dovuto alla telemetria delle vecchie apparecchiature – spiega Ruskin – e al fatto che i telefonini utilizzassero una tecnologia analogica. I nuovi telefoni digitali usano una potenza maggiore e operano a frequenze diverse". Attualmente, con le nuove tecnologie, il rischio di interferenze tra cellulari e macchinari ospedalieri si attesta intorno al 2,4%, contro il 14,9% di probabilità in più di incorrere in errori nel caso dell’utilizzo del cercapersone. Spetterà ora a chi di dovere scegliere se autorizzare o meno l’uso dei cellulari da parte del personale ospedaliero.

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