Overbooking: una poltona per due

Una prassi per le compagnie aeree, sempre alla disperata ricerca del contenimento costi, ma che al viaggiatore può costare parecchio in termine di ritardi e disturbo. Ad ogni modo, se l’overbooking non può essere evitato, va però detto che dal 2005 esiste la possibilità di usufruire di un indennizzo in denaro da parte delle compagnie aeree che attuano tale pratica nella vendita di biglietti.Altroconsumo spiega, ad esempio, che "la compagnia aerea può cercare un accordo con altri passeggeri disposti a ‘cedere’ il posto. Se è impossibile, il passeggero lasciato a terra ha diritto alla scelta tra il rimborso del biglietto (entro 7 giorni) o un volo alternativo (appena possibile o in un’altra data). Si ha diritto inoltre a eventuali pasti e pernottamenti gratuiti e a due telefonate (fax o email). La compagnia deve anche un indennizzo per il negato imbarco, che varia a seconda della lunghezza della tratta. Per il passeggero che sceglie un volo alternativo, gli indennizzi possono essere ridotti della metà, a seconda dell’orario di arrivo del volo".

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