P2P: l’Australia condanna Kazaa

Secondo il giudice Murray Wilcox, infatti, "I convenuti hanno autorizzato gli utenti a violare il copyright delle registrazioni musicali degli istanti". Una sentenza che, in parole spicciole, condanna la posizione di Sharman Networks (Kazaa), rea di aver reso possibile il download di file musicali non in regola con le attuali leggi sul diritto d’autore. A portare utenti e sviluppatori di Kazaa davanti al giudice sono state le maggiori case discografiche australiane, dichiaratesi danneggiate dalla diffusione di materiale non autorizzato su Internet. Per chiarire "il senso" di questa sentenza, va però detto che la Sharman Networks non è accusata, in modo diretto, di pirateria musicale, ma di essere a conoscenza che "KaZaA viene ampiamente utilizzato per condividere file protetti dal diritto d’autore". Dopo questo verdetto però, Sharman Networks è chiamata a cessare l’attività della piattaforma Kazaa o a garantire un sistema in grado di controllare l’utilizzo dei file musicali (tempo massimo due mesi), oltre a versare un indennizzo per il danno provocato dal software alle case discografiche (ancora da calcolare). Per John Kennedy, presidente della Federazione Internazionale
dell’Industria Discografica, "La sentenza dimostra che KaZaA è uno dei più importanti veicoli per la violazione del diritto d’autore".

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