Palazzo Incontro: Il Telescopio di Galileo

Ampio spazio poi all’evoluzione delle tecniche per produrre lenti e specchi (anche per prestazioni ustorie), occhiali da vista e camere oscure. Divisa in sei sezioni, la mostra "Il Telescopio di Galileo. Lo strumento che ha cambiato il mondo" presenta fedeli repliche di antichi strumenti, molti dei quali conservati presso il Museo di Storia della Scienza di Firenze, oltre a importanti documenti e manoscritti. Un contributo decisivo alla comprensione dei principi scientifici ottici e astronomici viene offerto da exhibits interattivi e applicazioni multimediali, che consentono ai visitatori di rivivere da protagonisti le straordinarie esperienze compiute da Galileo.La mostra illustra le innovazioni apportate dallo scienziato toscano allo strumento e le sue eccezionali scoperte: la Via Lattea, che gli si svelò come un conglomerato di innumerevoli stelle, la natura irregolare della superficie lunare, i quattro satelliti orbitanti intorno a Giove, le macchie solari, le fasi di Venere. Scoperte conseguite grazie al nuovo metodo di osservazione e, soprattutto, a lenti dalle prestazioni elevate, delle quali la mostra rivela i segreti.Galileo riuscì a perfezionare progressivamente il cannocchiale, rendendo le immagini più nitide e aumentandone il potere di ingrandimento. Nei decenni successivi un processo di continuo miglioramento consentì di potenziare ulteriormente l’efficacia dello strumento, grazie agli studi di ottica teorica di Keplero e all’abilità sviluppata nella lavorazione delle lenti da numerosi artefici. La mostra ricostruisce il processo attraverso il quale dal telescopio "a rifrazione" si passò a quello "a riflessione", frutto di una geniale intuizione di Isaac Newton.

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