PanDAKAR, la Fiat lancia la sfida africana

Miki Biasion, due volte campione del mondo rallies con la Lancia Delta, dopo aver disputato quattro edizioni della Dakar al volante di camion e due in auto, è quindi passato alle dimensioni decisamente più contenute della Panda. Molto esperto Bruno Saby, campione del mondo della specialità Rally Raid nel 2005 e vincitore della Dakar nel 1993. Biasion e Saby sono già stati compagni di team negli anni Ottanta, quando entrambi correvano per la squadra Lancia.

Le due Panda Cross corrono nella categoria T2, che prevede pochissime modifiche rispetto alla versione di serie. Per affrontare il durissimo percorso, lungo 8696 km, sulla Panda Cross sono stati montati gli allestimenti di sicurezza, come il roll-bar e l’impianto di estinzione, ammortizzatori specifici e, grazie alla fattiva collaborazione con gli ingegneri della FPT, è stata aumentata la potenza del motore Multijet di 1300 cm3 fino a 105 CV. All’interno ha trovato posto un serbatoio da 160 litri, in grado di garantire una grande autonomia anche su fondi difficili come la sabbia e le pietraie, tre ruote di scorta e il necessario per disinsabbiarsi: badili, crick da sabbia e due piastre in alluminio.

A questo occorre aggiungere la riserva d’acqua di 10 litri (5 per ogni componente dell’equipaggio), che porta il peso complessivo della vettura a circa 1400 kg. Prima della presentazione ufficiale, avvenuta al Motor Show di Bologna il 5 dicembre scorso, la PanDAKAR, ha effettuato una serie di test in Tunisia, affrontando per la prima volta le dune del deserto, dove ha dimostrato una buona capacità di "galleggiamento" e una grande maneggevolezza. E’ dunque tutto pronto per il Team Fiat PanDAKAR.

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