Parma: in mostra le incisioni di Rembrandt

Curata da Sophie Renouard Bussierre e realizzata in occasione della ventesima "Ambasceria Internazionale" del museo parigino del Petit Palais, la mostra si distingue per il numero e l’importanza delle opere. Arrivano infatti da Parigi ben 155 incisioni all’acquaforte di Rembrandt Harmenszoon van Rijn (1606-1669), gemme del fondo Dutuit del Petit Palais, che raggiungono così il Faust del maestro olandese della collezione Magnani Rocca e documentano in modo completo la produzione dell’artista, che sbalordì già i contemporanei per la sua libertà rappresentativa e per l’approccio tecnico fuori dal comune.La scelta di presentare alla Fondazione Magnani Rocca i capolavori incisori di Rembrandt non è affatto casuale. Vuole essere un omaggio alla passione che Luigi Magnani manifestò per l’arte incisoria, testimoniata dalle numerose incisioni presenti nelle raccolte permanenti della Fondazione. Si tratta di opere sceltissime che documentano il livello dei principali artisti che utilizzarono questa tecnica: oltre che dallo stesso Rembrandt, questi capolavori sono firmati da Schongauer, Dürer, Piranesi, Goya e Morandi.In occasione di questo "incontro con Rembrandt" è così possibile per i visitatori compiere un affascinante viaggio nella storia dell’incisione, dal XV al XX secolo, attraverso i momenti culminanti e i nomi fra i più celebri, raffrontando le tirature delle diverse epoche, individuandone la filigrana, confrontando gli stati, osservando i sorprendenti dettagli narrativi e tonali. Da segnalare, infine, che associato alla mostra viene approntato un laboratorio didattico per le scuole.

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