Parto: non occorre spingere

I ricercatori sono arrivati a tali conclusioni esaminando i parti di 300 donne. Dopo aver diviso le partorienti in due gruppi, i medici hanno chiesto alle prime di spingere per 10 secondi nella fase delle contrazioni, mentre alle altre è stato detto di non fare sforzi "guidati", ma di comportarsi con naturalezza. Osservando l’evoluzione dei parti, i ricercatori hanno così potuto notare che non esistono differenze sostanziali tra un parto "con spinte" e senza, se non nella durata. In media più breve di circa 13 minuti, il parto con spinta in fase di contrazione ha però evidenziato un maggiore sforzo della madre e, in qualche caso, a ciò si sono aggiunte alcune complicazioni in più alle vie urinarie. Aggiungendo che per i bambini non si sono notate differenze, resta ora alla discrezione delle madri stabilire se 13 minuti in più valgono davvero il maggiore sforzo. Non bisogna poi dimenticare che lo studio ha evidenziato qualche complicazione in più proprio per le mamme che spingevano il proprio bimbo.

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