Pasta e dieta: un gene fa la differenza

A sorpresa, la risposta arriva però dagli Stati Uniti e non è né un sì né un no. Secondo i ricercatori dell’Università della California (Bekeley), infatti, la pastasciutta può far ingrassare, ma solo nei soggetti dove è presente un determinato gene, chiamato Dna-Pk.Secondo il professor Hei Sook Sul, che ha curato lo studio pubblicato su Cell, proprio il Dna-Pk sarebbe coinvolto nei meccanismi (a livello del fegato) di formazione dei grassi a partire dai carboidrati. Lo studio è stato realizzato su cavie da laboratorio, ma apre le porte ad ulteriori ricerche che potrebbero anche condurre, in futuro, a farmaci in grado di bloccare la trasformazione dei carboidrati in grassi. E’ presto per dirlo, ma per noi italiani ciò avrebbe un significato tutto particolare.

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