Paura negli Stati Uniti: i Fratelli Ariani uccidono in nome del loro credo razziale

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NEW YORK : Passano gli anni, cambia nome ma la storia della violenza razziale si ripete ancora.  Un brutto risveglio per l’anima multietnica d’America, che dopo anni di silenzioso  torpore trova i propri sogni funestati da  un antica paura.  Un incubo a cui è  già stato dato un volto: la “Fratellanza Ariana”.

Violenza e morte sembrano essere le parole d’ordine alla base del credo a sfondo razzista dei Fratelli Ariani. Sospettati di aver ucciso a gennaio Mark Hasse, il procuratore distrettuale della contea di Kaufman, potrebbero essere  gli artefici  anche del duplice omicidio che alla fine di marzo ha visto coinvolti un altro procuratore della stessa contea, Mike McLelland e sua moglie Cynthia.

Più che un semplice sospetto, sembra invece riguardare l’omicidio di Tom Clemes, responsabile delle carceri del Colorado, ritrovato ucciso di fronte all’ingresso della propria abitazione. In questo caso il presunto colpevole, il 28enne Evan Spencer Ebel, vantava l’appartenenza alla gang razzista `211 Crew´.  Nessuna testimonianza d’ammissione di colpevolezza potrà però mai collegare questo caso con la “Fratellanza Ariana”, visto che l’imputato principale è rimasto “casualmente” ucciso durante uno sparatoria tra gang e forze dell’ordine.

Nata nei primi anni ’60 a San Quintino, uno dei penitenziari più conosciuti d’America,  la Fratellanza Ariana  può contare ad oggi la bellezza di circa ventimila adepti. Una piaga temibile che  ogni anno miete all’interno delle carceri numerose vittime. I dati parlano chiaro,  il 18% degli omicidi che avvengono all’interno dei penitenziari americani sono da attribuire ai Fratelli Ariani.

Filosofia unica ed incontestabile la supremazia della razza ariana, la lotta continua al diverso ed alle “razze inferiori”.   Un requisito essenziale per essere un Fratello Ariano è quello di essere bianco e di non avere nella propria stirpe mescolanze razziali. La prova d’ammissione và oltre alla semplice immaginazione, supera il più ancestrale rito iniziatico, richiede il sacrificio umano, è necessario versare il sangue di un appartenente alla razza nera, ispanica o asiatica. Non esiste la possibilità di ritornare sui propri passi, chi sceglie di appartenere  alla Fratellanza Ariana, potrà abbandonarla solo da morto. Emblemi di riconoscimento dei membri sono enormi ed ostentate svastiche, croci naziste e tutti quegli altri simboli che furono così cari al nazismo di Adolf Hitler.

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