Pausa pranzo: bene cibo da casa e verdure

Nella pausa pranzo, i lavoratori italiani si recano poi al ristorante o in pizzeria (25,8%), al bar tavola calda (18,1%) o, se c’è, alla tradizionale mensa aziendale (35,8%) mentre al fast food ci va appena il 2,7 % contro l’1,6 % dei ristoranti etnici.Da sottolineare anche il boom delle insalate pronte, il cui consumo è triplicato negli ultimi dieci anni. Le verdure pronte per l’uso sono acquistate da un italiano su due per una spesa complessiva che ha raggiunto – sottolinea la Coldiretti – i 700 milioni di euro all’anno e una quantità complessiva di oltre 90 milioni di chili. Con un chilo e mezzo per persona di verdure già pronte acquistate all’anno, si tratta del comparto più dinamico dell’agroalimentare tradizionale favorito dal bisogno crescente dei cittadini di non rinunciare a cibi salutari.La sconfitta del fast food a vantaggio di una alimentazione più tradizionale in mensa, al ristorante o portata da casa è confermata anche dal recente sondaggio Coldiretti/Swg secondo il quale una maggioranza assoluta del 54% degli italiani preferisce acquistare prodotti alimentari locali e artigianali che battono nettamente le grandi marche, le quali si fermano al 12%. Secondo l’indagine – conclude la Coldiretti – per il 29% degli italiani la scelta tra le due tipologie di prodotto dipende dalla qualità mentre per il 5% dal prezzo.

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