Pecoraro Scanio su Kyoto e fonti rinnovabili

Pecoraro Scanio ha sottolineato come il G8 abbia siglato una dichiarazione comune per tagliare al 2050 fino all’ 80% di Co2, il che dimostra come ci si trovi di fronte ad un problema reale. "Il clima – ha commentato – sta già cambiando. Il mare salirà e ci saranno tante altre conseguenze. Bisogna capire che i nuovi piani delle infrastrutture ne tengano conto". Secondo il ministro appare quindi indispensabile un atto di buonsenso e rigore, per il quale senza alcun dubbio anche Confindustria collaborerà: "anche loro sono esseri umani, sono sulla terra e respirano". A questo si collega l’impegno preso oggi da Pecoraro Scanio in occasione di un forum all’Ansa. E’ infatti in corso di predisposizione un disegno di legge per promuovere le fonti rinnovabili, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2011 la soglia 25% nella produzione di energia "pulita". Secondo il ministro l’Italia "deve recuperare il ritardo accumulato, per esempio sul fotovoltaico. L’Italia è il paese del sole, dobbiamo sviluppare le migliori tecnologie". Pecoraro Scanio ha inoltre ricordato la possibilità di realizzare pannelli solari con fibre vegetali al posto del silicio, un settore dove la ricerca italiana appare piuttosto avanzata. "Dobbiamo investire massicciamente su questo – ha proseguito – per diventare leader mondiali delle tecnologie del solare". Infine, attenzione è stata riservata anche ai biocarburanti e alle agroenergie. "Possiamo realizzare dall’agricoltura – ha concluso il ministro – una buona quantità di energie con la condizione che le realizziamo producendo in Italia i materiali, perché solo se le piante crescono nel paese contribuiamo a ridurre le emissioni della Co2".

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