Perché l’ebook non soppianterà il libro tradizionale?

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Le grandi novità immesse sul mercato da parte del libro digitale costituiscono anche i suoi rischi: l’approccio diretto tra autore e lettore, non coadiuvato dalla mediazione di una figura tanto bistratta quanto importante come quella dell’editore, creerebbe un vero e proprio abbassamento qualitativo della cultura letteraria in commercio, già profondamente segnata. Non solo: sebbene l’ebook abbia il vantaggio di non utilizzare la carta e quindi permetta un notevole risparmio, gli strumenti per leggerlo sono ancora molto costosi e quindi non offrono un reale vantaggio economico al consumatore.

Sorge spontanea una domanda: l’ebook soppianterà il libro cartaceo? E la risposta, quasi retorica, è no. No perché chi legge tanto deve acquistare molti libri digitali per riempire la sua fame di lettura, e questo comporta una spesa. Possiamo trovare su internet, per esempio, la versione gratuita digitale della Divina Commedia o di un’altra opera non più protetta dai diritti d’autore, ma non di un libro più moderno, per cui  dovremo pagare. E per leggerlo, abbiamo bisogno o di un computer o di un ebook reader, che ha un suo costo. L’associazione dei consumatori Altroconsumo ha confrontato il prezzo dei tablet: si parte dai 100 euro. Quanti libri possiamo comprare con 100 euro?

Ci chiediamo ancora: la digitalizzazione, poiché comporta un risparmio cartaceo, soppianterà il libro tradizionale? La nostra risposta è ancora no, perché sebbene il risparmio di carta sia decisamente notevole, c’è da dire che i libri vengono acquistati comunque per essere tenuti nelle proprie librerie, speriamo dopo averli letti, o al massimo per essere rivenduti. Dunque, il libro non va a finire nella pattumiera (almeno non ancora). E se il libro è acquistato per essere studiato, come accade dagli studenti universitari per esempio, un ebook è veramente scomodo: non si può sottolineare. Mentre il libro cartaceo può essere sottolineato ed avere un effetto positivo: ricordare in noi, se un giorno dovessimo andare a riprendere in mano quel libro, i sentimenti che abbiamo provato leggendo quella frase. Il momento psicologico in cui abbiamo letto quel libro. Uscendo da tutto ciò che è digitale, semplice, ma anche asettico.

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