Philip Morris deve risarcire vedova

Ora, a distanza di circa sette anni, la Corte Suprema dello Stato dell’Oregon ha condannato la Philip Morris al risarcimento dei danni per un ammontare di 79,5 milioni di dollari. Nonostante Altria (la società che controlla la Philip Morris) abbia già annunciato un imminente ricorso contro la sentenza, il titolo non ha potuto evitare la flessione in Borsa, perdendo circa due punti percentuali. Per quel che riguarda il ricorso alla Corte Suprema degli Stati Uniti, pare che questo sia dovuto all’entità del risarcimento, definito "troppo punitivo" secondo Philip Morris e la stessa Altria. A pesare sulla posizione della multinazionale del tabacco c’è però una sentenza dura, quella della Corte Suprema dell’Oregon, che lascia spazio a pochi dubbi. Secondo i giudici, infatti, la Philip Morris "era a conoscenza che il fumo causa gravi danni e, a volte, la morte, ma ha tuttavia diffuso informazioni false e fuorvianti per suggerire al pubblico che esistono ancora dubbi su questo tipo di conclusioni". In sostanza, secondo la Corte Suprema dello Stato dell’Oregon, si è trattato di un atto compiuto "deliberatamente". Jesse Williams, sempre secondo i giudici, è stato uno dei clienti a farne le spese.

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