Philips: iPill, la pillola radiocomandata

Grazie ad un piccolo serbatoio contenente il principio attivo, l’iPill permette infatti di ottimizzare l’azione del farmaco e di limitarne eventuali effetti collaterali.Secondo Philips, l’iPill potrebbe rivelarsi un’arma importante per il trattamento di patologie come il morbo di Crohn, il cancro al colon e le coliti. Per questo sistema innovativo, quasi fantascientifico, si tratta di un grande passo avanti dopo l’approvazione del primo esemplare da parte della Federal Drug Administration (FDA) americana, avvenuta nel 2001.

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