Picasso, Suite 347 in mostra a Cremona

Mai presentato in Italia, l’intero ciclo di 347 incisioni arriva ora a Cremona in una mostra di elevatissimo interesse. La sequenza della Suite 347 è aperta da un’immagine composita, "Picasso la sua opera e il suo pubblico", in cui sulla sinistra appare un mago, dinnanzi a lui è ritratto di profilo lo stesso Picasso che contempla la scena del ratto d’Europa davanti a Ercole; nella parte inferiore una donna sdraiata osserva la scena dal basso. L’ultima immagine è invece intitolata "Serenata al tramonto in un bosco alla Monet"; si tratta di un’acquatinta allo zucchero in cui Picasso riprende importanti opere di Monet e Poussin, fino al paesaggio del "San Giorgio nella foresta" del tedesco Albert Altdorfer, riprodotto su una cartolina che un amico aveva spedito da Monaco all’artista. Sono solo due esempi della fantasmagoria inventiva di questo tardo capolavoro picassiano.Nelle 347 incisioni c’è tutto Picasso: il mondo della corrida e dei cantaores flamenchi; la mitologia greco-romana e, soprattutto, il paesaggio mediterraneo. 66 incisioni sono dedicate al tema prettamente spagnolo della Celestina (la Tragicommedia di Calisto e Melibea, un’opera che nella produzione letteraria castigliana, è seconda per rilevanza solo al Don Chisciotte). Vi si incontrano anche ampi riferimenti alla vita quotidiana e a quel che l’artista poteva vedere alla televisione francese.Picasso utilizza vari procedimenti di incisione e passa, con estrema naturalezza, da una modalità all’altra. A volte inizia da un rapido schizzo sulla lastra di rame e questa prima struttura lineare viene progressivamente modificata fino al completo annullamento dell’immagine originale. Altre volte parte dall’acquatinta, imbrattando completamente la lastra di metallo alla ricerca di specifiche caratteristiche tonali, evidenziate successivamente dall’utilizzo della puntasecca, del brunitoio e dell’acquaforte. Nella stampa 87 ad esempio, descrive un episodio tratto dai "Tre Moschettieri" di Alexandre Dumas – probabilmente visto in televisione -, avvalendosi di due modalità differenti di lavoro. Inizia con la tecnica dell’incisione con acido tramite l’acquatinta e termina con l’incisione a secco, servendosi del raschietto della puntasecca.

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