Pietro Benvenuti in mostra a Firenze

Massimo protagonista dell’arte toscana negli anni che segnano il passaggio dal neoclassicismo al romanticismo, Pietro Benvenuti è il protagonista di un’esposizione che illustra la sua storia artistica, ne espone le opere più significative e le mette a confronto con quelle dei suoi primi maestri e degli artisti italiani e stranieri (da Giani a Sabatelli) incontrati a Roma nella eccentrica e sperimentale Accademia dei Pensieri.La Sala Bianca della Galleria Palatina è riservata all’esposizione dei dipinti degli anni napoleonici (in particolare ritratti e temi mitologici). L’allestimento ruoterà intorno al grande quadro di Pirro, presentato per la prima volta al pubblico dopo un lungo e complesso restauro che ne ha rivelato le componenti stilistiche ricavate dallo studio di David e di Canova.L’itinerario della mostra include anche la Sala di Ercole e termina con una sezione dedicata ai dipinti degli anni della Restaurazione, di genere per lo più storico-letterario con inflessioni di gusto troubadour. Il particolare interesse di queste opere emerge dal confronto con alcuni dipinti, di esplicita adesione romantica, dei contemporanei Luigi Sabatelli e Giuseppe Bezzuoli. Sono la prova che Benvenuti, maestro classicista, seppe almeno in parte condividere le istanze di veridicità avanzate dalla successiva generazione dei "moderni", soprattutto dai Macchiaioli.

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