Pillolo: un ‘fiammifero’ sotto pelle

Questo innovativo metodo contraccettivo è attualmente in fase di sperimentazione e dovrebbe entrare nelle farmacie entro 4 o 5 anni al massimo. Il “pillolo”, se così vogliamo continuare a chiamarlo, è un contraccettivo ormonale per l’uomo, costituito da una combinazione di due ormoni, un progestinico e l’ormone sessuale maschile testosterone. E’ quindi molto simile alla pillola femminile che è composta da un progestinico ed estrogeno. Il primo ormone sarà appunto contenuto in una sorta di bastoncino. Questo “fiammiferino” dovrà essere impiantato sotto pelle attraverso una semplice iniezione e rilascerà per tre mesi il progestinico, sostanza destinata a bloccare la produzione di spermatozoi. Per rendere attivo il metodo contraccettivo verranno inoltre somministrate delle iniezioni del secondo ormone, il testosterone, procedura, questa, da ripetere con regolarità ogni tre mesi. Il meccanismo attraverso cui la somministrazione del “pillolo” fornisce una protezione contraccettiva è l’induzione di un blocco reversibile della produzione di spermatozoi. In seguito quindi alla assunzione del “pillolo” scompaiono gli spermatozoi dall’ eiaculato che mantiene tuttavia invariate la quantità e le caratteristiche macroscopiche. L’assenza di spermatozoi è responsabile dell’azione contraccettiva. La reversibilità del contraccettivo è completamente garantita grazie al fatto che non sono danneggiate le cellule primitive da cui si originano gli spermatozoi. Queste cellule entrano invece in una fase di “sonno”, smettono cioè di moltiplicarsi e differenziarsi in spermatozoi. Entro fine anno, ha concluso nella sua relazione la professoressa Meriggiola, verrano stabiliti con precisione i dosaggi e avrà inizio la fase di studio di efficacia su un numero rilevante di individui.

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