Pirateria: rapporto annuale BSA

Esaminando il rapporto, emerge poi che le realtà maggiormente dedite alla pirateria sono state le piccole e medie aziende operanti nei settori della creatività, dell’alta tecnologia e dei servizi professionali: mentre alcune aziende sono incorse in un’inadeguata gestione delle risorse software, altre che avevano condotto azioni di auditing software non hanno intrapreso i passi appropriati per sanare le situazioni illegali riscontrate. I danni sono stati valutati sulla base dei livelli di infrazione e sulla volontà delle aziende di risolvere i problemi di conformità comminando sanzioni da 10.000 a quasi 300.000 euro, cifra che ad esempio ha dovuto pagare uno studio di architettura, a fronte di un esteso utilizzo di software illegale. Nel 2004 le Autorità competenti hanno poi autorizzato 1.372 perquisizioni di aziende sospettate di utilizzo illegale di software, e BSA ha promosso ulteriori 1.203 azioni legali contro aziende che non hanno rispettato le norme sul copyright nell’area EMEA. Per quanto riguarda l’Italia, si conferma stretta la collaborazione con le forze dell’ordine, soprattutto con la Guardia di Finanza, che ha appena divulgato i risultati della più massiccia operazione di contrasto alla pirateria informatica nelle aziende finora condotta in Italia, nota come “Corsaro II” (in relazione a un’analoga campagna del 2003): nel corso di oltre 500 accertamenti sono stati sequestrati più di 9.000 software irregolari, 883 PC e segnalati all’Autorità Giudiziaria 267 responsabili d’azienda. Nel 45% delle aziende controllate sono stati riscontrati comportamenti illeciti nella gestione del software, un valore in linea con le medie riscontrate da BSA nel resto della regione EMEA. Le azioni di BSA mirate a sensibilizzare le aziende potranno essere ulteriormente sostenute dai governi nazionali, in particolare promulgando nel corso del 2005 norme più avanzate nella tutela del copyright, condotta cui gli stati membri dell’Unione Europea sono tenuti dalla Enforcement Directive, adottata nell’aprile 2004, che ha dato un messaggio assai chiaro sulla serietà del fenomeno della pirateria. “Le azioni deterrenti, unitamente a campagne di sensibilizzazione e a una migliore legislazione – conclude Beth Scott – aiuteranno questa regione a capitalizzare i vantaggi che potrebbero emergere da una riduzione del tasso di pirateria software: oltre 250.000 potenziali nuovi posti di lavoro e più di 18 miliardi di euro in ulteriore gettito fiscale”.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > Pirateria: rapporto annuale BSA