Polveri sottili: scagionate le auto Euro3 ed Euro4

Basato sulle fonti e sui dati istituzionali disponibili, lo studio ha preso in esame l’inquinamento urbano e le misure adottate per combattere tale fenomeno nelle città di Milano, Roma, Bologna e Torino. E’ così emerso che le misure adottate nell’inverno del 2004 e in quello successivo del 2005, hanno generato effetti sull’andamento delle emissioni di PM10 "generalmente contraddittori e sostanzialmente privi di una logica causa-effetto". "I provvedimenti di limitazione della circolazione che includono veicoli di ultima generazione – afferma il CSST – non producono differenze significative in termini di benefici concreti per la riduzione di PM10 che, è bene precisarlo, è un fenomeno che riguarda essenzialmente le motorizzazioni a gasolio, poiché le vetture a benzina producono PM10 in quantità irrilevante".Se la ricerca sembra quindi scagionare, almeno in parte, le automobili più moderne e condannare una lotta al PM10 che spesso crea confusione, lo studio del CSST riporta anche un interessante quadro della distribuzione delle emissioni di polveri sottili: trasporto stradale 29%, emissioni industriali e da centrali termiche 25%, altre forme di trasporto (marittimo, aereo, ferroviario) 15%, impianti residenziali, commerciali, istituzionali 11%, processi produttivi 10%, processi di combustione naturali 10%. A sua volta, quel 29% riferito al trasporto stradale viene suddiviso come segue: veicoli industriali e bus 9%, autovetture 8%, veicoli commerciali leggeri 5%, non dovuti a combustione 4%, ciclomotori 2%, motocicli 1%. Il CSST, nel rilevare una limitatissima influenza sulla diffusione delle polveri sottili per le automobili di moderna concezione, indica inoltre suggerimenti e proposte per far fronte ad un fenomeno inquinante certamente allarmante:. incentivare il rinnovo del parco circolante dei veicoli commerciali e dei bus, promuovendone la sostituzione con veicoli di ultima generazione, possibilmente a metano;. stimolare il rinnovo del parco circolante delle autovetture;. promuovere la metanizzazione dei sistemi di riscaldamento delle abitazioni civili;. intervenire sulla fluidificazione del traffico, poiché è noto che le auto al minimo o con fenomeni continui di stop&go alzano notevolmente il loro contributo all’inquinamento;. coordinare e rendere omogenee le misure di limitazione al traffico, in armonia con le disposizioni comunitarie e dal comprovato riscontro scientifico.

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