Prevenire sindrome premestruale

La PMS, che riguarda oggi circa il 20 percento delle donne, più quindi essere prevenuta grazie all’alimentazione. Questo è quanto emerso da uno studio che ha coinvolto ben 1000 donne affette da sindrome premestruale e 2000 donne sane, tutte di età compresa tra i 27 ed i 44 anni. La ricerca, iniziata nel 1991 e durata circa 10 anni, ha dimostrato che una più alta assunzione di vitamina D (706 UI/die) riduce il rischio di contrarre la PMS del 41% rispetto ad una minore assunzione (112 UI/die ). Ciò si è registrato anche per il calcio, dove le donne ne che hanno assunto una quantità pari a 1283 mg/die hanno presentato una diminuzione del rischio pari al 30%, se confrontate a coloro che ne hanno assunto una quantità pari a 529 mg/die. Secondo gli esperti, tale scoperta potrebbe aiutare nella sperimentazione di nuove terapie anti-PMS. Per il momento, i medici consigliano una RDA (razione giornaliera consigliata) di 800 milligrammi di calcio e 5 microgrammi di vitamina D, presenti in buona quantità in alimenti come il latte scremato e lo yogurt magro.

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