Prezzi farmaci: primo calo dal 1996

Il mancato aumento dei prezzi, sottolinea la Federazione, va a attribuita al blocco dei prezzi dei farmaci a carico dei cittadini, introdotto dal decreto-legge Storace (decreto-legge n. 87/2005, convertito nella legge n. 149/2005), a partire dal mese di maggio 2005 e in vigore fino al gennaio 2007. Ricordiamo infatti che questo "blocco" si era reso necessario dopo che nell’ultimo anno erano stati registrati aumenti di prezzo in alcuni casi superiori al 200% e differenze di prezzo con gli altri Paesi europei superiori al 40% (fonte Ministero della salute). La riduzione è invece da attribuire allo sconto che le farmacie stanno praticano da maggio 2005 sui medicinali senza obbligo di ricetta medica. Secondo Federfarma, inoltre, il calo dei prezzi potrebbe essere addirittura maggiore dello 0,3%, in quanto i calcoli del Ministero si fermano a ottobre 2005, ovvero su soli 5 mesi, mentre la tendenza al ribasso è continuata nel tempo. Sempre la Federazione dei farmacisti sottolinea che sono molti i medicinali a pagamento che vengono sostituiti da equivalenti che costano meno della metà e che non vengono presi in considerazione dall’analisi ISTAT. Una pratica non sempre accettata dai cittadini, specie quelli più anziani, ma che consente di trarre benefici a livello economico. Gli altri dati dell’indagine rivelano poi una più marcata riduzione (-5,2%) dei prezzi per i medicinali a carico del SSN. Lo Stato ha infatti introdotto una riduzione generalizzata dei prezzi di tutti i farmaci prescrivibili a carico del SSN e ha previsto un’ulteriore riduzione selettiva sui soli farmaci che hanno fatto crescere troppo la spesa.

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