Primo luglio: scatta l’obbligo dei biocarburanti

La Coldiretti sottolinea la bontà di tali misure: "con il biodiesel ottenuto da coltivazioni nazionali come il girasole è possibile dimezzare le emissioni di particolato e polveri sottili e ridurre dell’80% quelle di idrocarburi e policiclici aromatici, principali responsabili dello smog in città e dei rischi per la salute in coerenza con gli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto". Come evidenzia la stessa associazione, si tratta di una vera e propria "rivoluzione" per tutti i mezzi che circolano in Italia e per tutti i distributori. Gli automobilisti non dovranno invece preoccuparsi, in quanto si tratta di normale carburante ottenuto dal petrolio "addizionato" da derivati delle coltivazioni agricole e non rende necessaria alcuna modifica del sistema di distribuzione o del motore. La realtà dei biocarburanti è peraltro già diffusa in Europa, soprattutto in Francia, dove da tempo un proprietario di auto diesel su due viaggia utilizzando miscele con energia verde e sette raffinerie su tredici incorporano il biodiesel nel gasolio in percentuale del 5%.Anche per l’Italia si tratta di un primo passo verso gli obiettivi della Commissione Europea, che prevede di utilizzare i biocarburanti per sostituire, entro il 2010, il 5,75% dei carburanti derivanti dal petrolio utilizzati per i trasporti per contribuire al raggiungimento del target fissato dal protocollo di Kyoto. Per quel che riguarda la produzione europea di biodiesel, secondo quanto rilevato dall’European Biodiesel Board, nel 2005 si verificato un vero record: 3,2 milioni di tonnellate, (il 65 % in piu’ rispetto alle 1,9 milioni di tonnellate dell’anno precedente) che, sottolinea Coldiretti, non è tuttavia sufficiente a rispettare la tabella di marcia indicata dal Consiglio dell’Unione Europea."I biocarburanti derivano dalle coltivazioni agricole che l’agricoltura italiana produce in abbondanza e in particolare il bioetanolo – conclude la Coldiretti – viene prodotto tramite processi di fermentazione e distillazione di materiali zuccherini, amidacei o sottoprodotti come cereali, barbabietola da zucchero e prodotti della distillazione del vino, mentre il biodiesel deriva dall’esterificazione degli oli vegetali ottenuti da colture come il colza e il girasole".

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