Privacy: i giochi ‘spioni’ di Facebook

La denuncia arriva dall’autorevole Wall Street Journal, al termine di un’inchiesta sulle applicazioni di Facebook, curata da Emily Steel e Geoffrey A. Fowler.I due giornalisti del WSJ spiegano che alcune applicazioni (soprattutto di gaming) sono in grado di bypassare anche le impostazioni della privacy settate dall’utente sul social network e fornire dati sul comportamento e le attività online dell’utilizzatore, attraverso l’ID, ad aziende che si occupano di ricerche di mercato e pubblicità. Da parte sua Facebook smentisce che ci sia stata una massiccia fuga di dati, ma spiega che c’è ancora molto da lavorare sul fronte privacy, soprattutto per quanto riguarda le applicazioni.

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