Prodotti omeopatici: più controlli di qualità

Anche questo delicato, quanto vasto, settore – fino ad oggi una sorta di far west per la mancanza di regole chiare – si allinea quindi all’obiettivo dichiarato dell’Aifa di garantire a tutti i cittadini di avere a disposizione medicinali di cui sia verificata la qualità e la sicurezza, così come di erogare gratuitamente terapie di dimostrata efficacia nella cura di patologie gravi e croniche.Nel rispetto delle leggi comunitarie e nazionali vigenti, l’Agenzia vincola la registrazione in Italia di tutti i prodotti medicinali, indipendentemente dal ruolo terapeutico ad essi attribuito, alla presentazione di un dossier che dimostri il possesso di rigorosi requisiti di qualità e sicurezza. L’acquisizione dello status di medicinale per i prodotti omeopatici, disposto dalla normativa comunitaria recepita e applicata a livello nazionale, li sottopone in Italia ai fini della registrazione alle medesime regole in vigore per tutti i medicinali in generale prevedendo, però, dei percorsi semplificati per quelle formulazioni somministrabili per via orale, o esterna, prive di specifiche indicazioni terapeutiche e con un grado di diluizione tale da garantirne la sicurezza.Un tavolo tecnico ad hoc, composto da rappresentanti dell’Aifa, del Ministero della Salute, dell’ISS e delle Aziende di settore, al fine di tutelare appieno la salute dei cittadini ha già licenziato una specifica Linea guida. Sono in via di definizione i requisiti che, seppur nella diversità rispetto al farmaco, garantiscano alle Aziende interessate la registrazione dei loro prodotti in maniera semplificata. Soddisfazione per l’impegno dell’Aifa è stata espressa dalle principali Case produttrici di prodotti omeopatici, prodotti che in Italia vengono utilizzati da ben 11 milioni di persone.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > Prodotti omeopatici: più controlli di qualità