Propulsione a curvatura per il nuovo Star Trek

Un compito non facile quello di Abrams, che dovrà confrontarsi con un pubblico tanto appassionato quanto esigente. Il regista, anch’egli fan della serie, sembra però essere ben consapevole delle difficoltà a cui andrà incontro e si prepara a dedicare la massima attenzione alla storia e alla filosofia di Star Trek. J.J. Abrams ha amato la serie originale ideata da Gene Roddenberry, quella che ha saputo indagare nella natura umana attraverso quelle vicende, spesso terribili, che più volte hanno turbato la tranquillità della Federazione Unita dei Pianeti. Non si conoscono dettagli riguardo la nuova serie, ma si parla già di una trama incredibile e drammatica, originale ma al tempo stesso in grado di onorare i canoni degli episodi classici. Le indiscrezioni preannunciano un’immersione nella storie personali dei protagonisti di Star Trek, in particolare del capitano Kirk e del vulcaniano Spock. La serie prodotta da J.J. Abrams dovrà però risollevare le sorti di una saga che negli ultimi anni non ha goduto di troppo affetto da parte degli appassionati. Star Trek: Enterprise, la cui ultima puntata è stata trasmessa in prima visione il 13 maggio 2005, ha infatti deluso le grandi aspettative dei fan. Il prequel ha affrontato gli eventi che hanno preceduto la nascita della Federazione, ma ha pagato un team di produzione piuttosto impopolare. Il popolo di Star Trek non ha apprezzato le troppe limitazioni tecniche all’astronave, costruita 90 anni prima rispetto a quella del primo episodio della saga, e sopratutto non si è dimostrata coerente con le serie ambientate successivamente. Dopo boicottaggi di ogni genere e nonostante una raccolta fondi per salvarla, Star Trek: Enterprise ha così subito la pena più grave, la cancellazione. Ricordiamo che, dal 1979 al 2002, sono state prodotte anche dieci pellicole cinematografiche. In "Star Trek", "Star Trek II: L’ira di Khan", "Star Trek III: Alla ricerca di Spock", "Rotta verso la Terra", "Star Trek V: L’ultima frontiera" e "Rotta verso l’ignoto", il cast è rimasto quello dei protagonisti della serie classica. Il capitano Kirk ha poi lasciato la guida a Picard per i quattro episodi successivi, per intenderci quelli di Next Generation: "Generazioni", "Primo contatto", "Star Trek: L’insurrezione" e "Star Trek: La nemesi". Non sono mancati, inoltre, giochi, videogiochi e romanzi dedicati alla grande saga fantascientifica. Un successo senza precedenti, quindi, dovuto in larga parte alla nascita di uno dei più dettagliati e complessi universi immaginari di tutta la fantascienza. Chi non ricorda le avanzatissime tecnologie presentate fin dalla prima serie di Star Trek, a partire dalla propulsione a curvatura per arrivare al teletrasporto, passando attraverso che solo negli ultimi anni sono realmente entrati nella vita di tutti i giorni, come minidischi, telefoni satellitari e computer palmari. Chi, ad esempio, non ha mai sognato di rilassarsi all’interno del "ponte ologrammi", una sala dove poter entrare in simulazioni di realtà virtuale immersiva così reale da coinvolgere tutti e cinque i sensi.

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