Prova costume: cibi light e la dieta che non va

Come in passato, il perché di questo comportamento anti-dietetico va ricercato a livello cerebrale, nei meccanismi che regolano percezione, soddisfazione e sazietà. Già nel febbraio del 2008, uno studio statunitense della Purdue University, pubblicato su Behavioral Neuroscience, aveva sottolineato come il consumo di cibi o bevande edulcorati artificialmente potesse portare ad una maggiore assunzione degli stessi e quindi ad un aumento di peso.Allora, gli studiosi avevano ipotizzato una disparità tra la soddisfazione attesa dal pasto e quella realmente ottenuta. Per i cibi light la questione non è molto differente, in quanto il soggetto si sentirebbe autorizzato a mangiare di più per il fatto che il cibo è più leggero.

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