Pushdo, lo spam subisce un duro colpo

È notizia di questi ultimi giorni che il gruppo Last Line of Defense ha sferrato un duro colpo rendendo il network inoffensivo.Analizzando il traffico verso i vari PC infetti, i ricercatori di LLOD sono riusciti a identificare 30 server sparsi per il mondo responsabili per l’invio delle istruzioni a tutto il botnet: i server Command Center. Una volta trovati questi si sono messi in contatto con i hosting provider, ma non tutti hanno collaborato e 10 di questi server sono ancora attivi anche se il volume di email spedite è ormai vicino allo zero.È chiaro da tempo che i creatori di Pushdo, benché tuttora anonimi, hanno fatto del loro meglio per fare sì che il loro network non venisse scoperto per il più a lungo possibile, nascondendo le istruzioni agli zombie (i PC infetti) con stringhe complicatissime.È anche interessante che i creatori di Pushdo furono forse i primi a usare il loro botnet non solo per inviare spam, ma anche per inviare malware che aiutasse il network a crescere.

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