Quando Fido è depresso

Dello stesso parere di Descartes la maggior parte dei teologi cattolici, che pure qualche secolo hanno discusso per stabilire se le donne fossero dotate dell’anima o meno. Nessun dubbio pare avere, invece, la moderna scienza di fronte alla psiche. Almeno a giudicare dalla recente notizia proveniente dall’Università di Torino di un Master rivolto ai veterinari, provenienti da tutto il Paese, dedicato alla Psicoterapia per cani e gatti. Pare, infatti che gli animali da casa siano sempre più malati di stress, ansia, fobie e sindrome dell’abbandono. Per fortuna il master universitario in «Clinica delle malattie comportamentali di cani e gatti» preparerà una task force di 28 veterinari specializzati in patologie mentali e relative terapie comportamentali per gli animali di casa. Il master, della durata di un anno, organizzato in collaborazione con la SCIVAC e la SISCA, si propone di prevenire e curare i disturbi mentali degli animali da compagnia: gli allievi veterinari apprendono ad indirizzare gli umani che li accudiscono per avere i giusti comportamenti nei loro confronti. Le terapie prevedono anche l’uso di psicofarmaci, oltre che il cambiamento degli approcci dello stesso padrone che verrà consigliato dal veterinario consapevole delle dinamiche comportamentali e, se necessario, anche da un educatore cinofilo. Basterà indovinare la giusta cura per far tornare, anche nei casi più gravi, la serenità ai nostri amici a quattro zampe. E se è vero che prevenire è meglio che curare, potrebbe essere opportuno anche preparare chi desidera accudire un animale con corsi specifici, per conoscere le caratteristiche, abitudini ed esigenze delle diverse razze, che si tratti di cane o gatto.

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