Quo vadis, baby?, dal 27 maggio

“Quo vadis, baby?” è un film che ai giorni d’oggi si potrebbe definire come “interattivo”, una sorta di videogame che vede lo spettatore nei panni del “giocatore” che può decidere sulle sorti dei protagonisti. Una sensazione a cui contribuisce anche la qualità HD, che lo stesso Salvatores definisce come la “tecnologia che potrebbe sostituire la pellicola”. L’idea di “interattività” dello spettatore è comunque una delle idee chiave dell’intero progetto, come evidenzia il regista premio Oscar di “Mediterraneo”. “Mi piaceva l’idea di provare a mettere il pubblico nei panni di un detective – sottolinea Salvatores – Non raccontargli la storia, ma fornirgli elementi sparsi, non legati né cronologicamente, né logicamente, ma emozionalmente e casualmente.” L’estrema ricerca di una passaggio dello spettatore da semplice osservatore a parte attiva del film, per Salvatores si ottiene proprio nel “fornire allo spettatore, alla fine del film, un ultimo elemento che nessuno dei personaggi della storia conosce. Lasciare al pubblico l’onere di “chiudere” la storia, di trarre le sue conclusioni e formulare le sue ipotesi.” La “Lara Croft” cinematografica che ci guiderà alla scoperta di “Quo vadis, baby?” è la 39enne Giorgia Cantini, amante dell’alcol, single e, quel che più conta, di professione investigatore privato. In “>questa avventura si trova calata in un’indagine che la porta a confrontarsi con quello che è il suo passato. L’elemento da cui prende forma la storia è una scatola di scarpe piena di lettere che le ha fatto pervenire Aldo, amico e confidente di Ada, sua sorella maggiore. Sono infatti passati sedici anni da quando Ada, andata a Roma per fare l’attrice, si è suicidata impiccandosi. E quelle lettere fanno riaffiorare sensazioni e sentimenti che sembravano scomparsi col passare del tempo. In questi anni anche Bologna è cambiata, difficile rintracciare l’antico spirito della città. Ma Giorgia deve farlo, tra vecchie conoscenze e giovani dark, tra aperitivi e serate jazz, mentre la colonna sonora del racconto diffonde musica new wave (Joy Division, Bauhaus, Sister of Mercy, Devo), deve venire a capo dell’indagine più importante della sua vita, accompagnata dalla diciottenne Gaia che, simbolicamente, si sostituirà alla figura di Ada. Tra le particolarità di “Quo vadis baby?”, va inoltre segnalato che per la prima volta Gabriele Salvatores si cimenta con una protagonista femminile, con l’attrice e musicista Angela Baraldi che interpreta il ruolo della detective Giorgia. Proprio la Baraldi si dimostra uno dei punti di forza del film, è infatti brava a rendere ancor più intrigante questa pellicola coraggiosa e mai banale. L’ennesimo esperimento di Salvatores che ha tutte le carte in regola per divenire uno dei film più interessanti di questo periodo. Al cinema dal 27 Maggio 2005, “Quo vadis, baby?” è distribuito da Medusa.

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