Quoziente intellettivo: meglio i vegetariani

La ricerca, condotta su oltre 8.000 individui, ha infatti evidenziato un maggiore QI nei soggetti che, dai 10 ai 30 anni (sono passati vent’anni dal primo test – il 1970 British cohort study – all’altro), hanno seguito una dieta vegetariana, seppure con diversi livelli di rigidità (rare concessioni per pesce e pollo). Delle 366 persone che hanno dichiarato di aver mangiato in prevalenza frutta e verdura nei 20 anni trascorsi tra i due test, gli uomini hanno raggiunto i 106 punti QI (di media) contro i 101 dei non vegetariani, mentre per le donne il rapporto è stato di 104 contro 99.Sempre dallo studio è poi emerso che a diventare vegetariani sono soprattutto le donne e, in generale, i soggetti con una migliore posizione sociale. Importante è inoltre sottolineare come un maggiore QI all’età di 10 anni si associ ad una più alta probabilità di essere vegetariano a 30 anni. Quest’ultimo dato potrebbe quindi essere ritenuto valido come un indicatore delle possibilità che un individuo possa divenire o meno vegetariano.

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