Raccolta differenziata: è un’Italia divisa

L’obiettivo è stato centrato anche grazie all’aumento delle convenzioni sul territorio, che coprono ormai il 75% della popolazione. Le quantità di rifiuti da imballaggio avviati a riciclo provenienti da raccolta urbana hanno superato le 2,7 milioni di tonnellate, con un incremento del 189% nei 7 anni di attività del Sistema Consortile. I volumi riciclati complessivamente, da superfici pubbliche e private, hanno superato le 6,6 milioni di tonnellate, con una percentuale sull’immesso al consumo pari al 55,6%. In questo quadro positivo, l’elemento dissonante è la grande disparità che esiste ancora tra le varie aree del paese, così come emerge dall’andamento della raccolta differenziata degli imballaggi. La visione d’insieme conferma che ben 40 province superano la soglia considerata di eccellenza, di cui 35 sono nel nord Italia, 4 al centro e una solamente al sud. Durante l’anno appena trascorso, nel nord Italia, oltre il 70% delle province ha superato la soglia dei 65 kg/ab., mentre tutte le altre si sono attestate nella fascia compresa tra i 35 e i 65 kg/ab. Al centro la situazione è più variegata: 11 province si sono collocate nella fascia intermedia tra i 35 e i 65 kg/ab.; 6 Province sono sotto la media prevista e 4 hanno superato la soglia d’eccellenza. Per quel che riguarda il Sud, anche se si evidenziano alcuni segnali di miglioramento, la situazione si presenta generalmente critica: ben 6 province sono sotto la soglia minima dei 15 kg/ab., ben 22 sono nella fascia compresa tra i 15 e i 35 kg/ab., 7 province sono nella fascia compresa tra i 35 e i 65 kg/ab. e solo una ha superato la soglia di eccellenza dei 65 kg/ab.

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