Raul Bova vicequestore in Attacco allo stato

La pellicola analizza l’approccio investigativo che è stato messo in campo dopo il ritorno del terrorismo, raccontando la figura del vicequestore della Digos di Roma Diego Marra, interpretato dall’attore Raoul Bova. Attacco allo stato, nella prima delle due puntate, partirà proprio da quel terribile 20 maggio 1999, in via Salaria a Roma, quando alle 8.30 del mattino un commando armato uccide Massimo D’Antona, allora consulente del ministro del lavoro Bassolino. E’ proprio Marra, subito giunto sul luogo del delitto, a comprendere tra i primi che la mano era quella del terrorismo. Poco dopo, l’ipotesi trova conferma dalla rivendicazione delle stesse brigate rosse. "Raccontare questa storia – ha spiegato il produttore Pietro Valsecchi – significa provare a raccontare un altro pezzo di storia d’Italia, certamente molto recente e quindi senza il distacco necessario dello storico, ma molto radicata nelle vicende del terrorismo italiano che hanno radici antiche, e quindi inseribile in un contesto più ampio". Attacco allo stato giungerà poi, nella seconda puntata, fino alla sparatoria sul treno Roma-Firenze, dove perse la vita Petri, e all’arresto di Nadia Desdemona Lioce, Marco Mezzasalma e Roberto Morandi. Sempre Valsecchi sottolinea come, con la morte del sovrintendente di polizia, "gli investigatori
hanno avuto in mano la chiave di volta per entrare nel cuore delle nuove Br, scoprire ciò che pareva invisibile e inafferrabile, e assestare dei colpi molto significativi al rinato terrorismo, anche se ancora non s’è concluso il vaglio processuale". Il film, infine, si propone anche come omaggio alle vittime delle nuove Br: quelle designate, come D’Antona e Biagi e quelle "causali", come Petri.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > Raul Bova vicequestore in Attacco allo stato