Reality, t’amo et’odio

Se il fenomeno non vi appassiona ed anzi vi preoccupa, queste pagine web saranno comunque interessanti da consultare, non fosse altro che per sapere quale altro format vi riserverà il futuro. Il weblog è curato da un docente della Stetson University di DeLand, in Florida. Andy Dehnart, scrittore, web producer, una sorta di monomaniaco di reality show, raccoglie ed archivia dal luglio del 2000 le ultime notizie e i pettegolezzi dei più seguiti format TV real americani. Dato, l’ormai, ineluttabile destino che qualunque trovata televisiva straniera sarà, presto o tardi, fagocitata dalle emittenti di casa nostra, tanto vale sapere in anticipo di che morte morire. Se, invece, fate parte della “minoranza silenziosa” che ai litigi ed alle copule televisive preferisce un film o un buon libro, ma considerate il fenomeno da un punto di vista antropologico, forse vi interesserà conoscere una interpretazione scientifica in merito. Sul sito della Università Cattolica di Milano è possibile consultare una interessante
intervista a Ruggero
Eugeni, professore di Semiotica dei media, sul dilagare dei reality-show. Per lo studioso, “i reality di oggi legittimano il mezzo, e non la realtà stessa. La Tv costruisce personaggi che non hanno delle competenze particolari, se non quella di rispondere a certi criteri mutuati dal mondo della pubblicità e della moda”. E per chi auspica che il fenomeno, prima o poi, si esaurisca non ci sono buone notizie: “In televisione non funziona mai l’effetto logoramento perché essa varia il più possibile il suo linguaggio e lo adatta alle esigenze dei telespettatori. Trovato un format vincente se ne trovano delle variazioni per farlo durare di più”.
Se, infine, proprio non tollerate più lo schiamazzar d’oche o l’esaltazione dell’uomo “senza qualità” imposta, ormai quasi ogni sera, dalle reti televisive italiane, troverete sicuramente canalizzante la miglior parodia mai realizzata sui reality show. Protagonisti sono
i
Simpson, il cartoon che da anni imperversa sugli schermi televisivi, mostrando al mondo i costumi, le manie, le esagerazioni e le contraddizioni della società americana.
L’episodio è stato messo in onda in Italia il 2 febbraio del 2004 con una puntata dal titolo “Una casa subito”. Chi volesse saperne di più, può collegarsi con l’Homerata, il motore di ricerca episodi trasmessi in Italia, digitando nell’apposito campo il codice episodio “DABF21”. In quest’episodio, dopo una serie di traversie, i Simpson partecipano ad un reality show nel quale dovranno vivere come una famiglia del 1895. Lo show tuttavia non riscuote successi di audience, e per far alzare gli ascolti i produttori decidono di gettare l’intera casa lungo le rapide di un fiume. I Simpson si ritrovano su un’isola abitata dai produttori e da un gruppo di “Survivor”. La famiglia si allea con i “Survivor” e insieme decidono di sferrare un attacco contro i produttori, che sono costretti a farli tornare a casa. Altro che la “Fattoria” o
“L’isola dei famosi”…

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