Redditi online: dopo lo stop c’è il P2P

L’ormai famosa legge citata dal direttore dell’AgenziaMassimo Romano, secondo cui la pubblicazione degli elenchi avveniva in rispetto delle norme vigenti, non ha infatti retto al vaglio del Garante stesso che ha precisato: "L’Autorità, anche richiamando le sue diverse pronunce in materia, rileva che per tale forma di diffusione sussistono allo stato evidenti e rilevanti problemi di conformità con il quadro normativo in materia. Il Garante ha quindi deciso di chiedere formalmente e con urgenza ulteriori delucidazioni all’Agenzia e l’ha invitata a sospendere nel frattempo la diffusione dei dati in Internet. L’Autorità ha invitato, altresì, i mezzi di informazione a non divulgare i dati estratti dagli elenchi resi disponibili in Internet dall’Agenzia con le predette modalità".Nel frattempo, i più veloci si sono però affrettati a scaricare le denunce dei redditi dal sito dell’Agenzia, con particolare attenzione per i cittadini più in evidenza, caricandole su piattaforme di condivisione P2P come l’ormai celebre eMule. A tal proposito, sempre il Garante ha detto: "Ciò che sta avvenendo conferma quanto paventato dal Garanteprivacy e l’opportunità del suo intervento volto a far sospendere la pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle entrate dei dati delle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti italiani. La diffusione in Internet, anche per poche ore, rende infatti ingovernabile la circolazione e l’uso di questi dati così come la loro stessa protezione. E’ quanto afferma l’Autorità Garante in riferimento alla circostanza che le dichiarazioni degli italiani sono ancora circolanti in rete grazie a sistemi che consentono la condivisione di file. L’Autorità sottolinea che la accessibilità dei dati in rete non significa che essi siano di per sè liberamente diffondibili da qualunque utente della rete; la loro ulteriore diffusione può esporre a controversie e conseguenze giuridiche. L’Autorità sta, comunque, monitorando attentamente la vicenda e ha sollecitato l’Agenzia delle entrate a far pervenire, entrolunedì, gli elementi richiesti al fine di una piena valutazione della vicenda".Segnaliamo, infine, che alcune associazioni hanno già chiesto un rimborso per i danni subiti dai contribuenti. Vedremo quali saranno i risvolti di questa delicata situazione…

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