Reiki, alla ricerca di armonia

Una di queste è il Reiki, un’esperienza interiore che cerca di unire ciò che è separato: il “Rei” (energia universale) ed il “Ki” (energia individuale). Grande disponibilità e serenità d’animo diventano quindi i frutti di un lungo percorso di ricerca spirituale. Nella leggenda del fondatore storico del metodo Reiki, il monaco giapponese Mikao Usui, convivono gli elementi fondamentali presenti nelle parole di tutti i Maestri: il bisogno di ricerca interiore, di ricerca ineludibile della verità; la domanda che resta insoluta; il koan nello zen; la salita alla montagna; il digiuno e la meditazione; l’illuminazione che poi diverrà metodo. La tradizione Reiki non è scritta, ma è trasmessa oralmente e si fonda su di un percorso di ricerca misto, individuale e collettivo, che ha per motore un’inquietudine di fondo della persona stessa. Il non riconoscersi negli attuali schemi di vita, spesso proposti dai media, che sembrano non andar d’accordo con l’armonia dell’anima portano chi si avvicina a questa disciplina a cercare di riscoprire con fiducia ciò che è già scritto dentro di loro attraverso un percorso lungo e difficile, ma altrettanto efficace sul piano della sfera mentale, psichica e fisica. Un cammino che cerca di far soffermare l’individuo di fronte a sè stesso e alle sue potenzialità attraverso una riscoperta gioiosa e talvolta anche dolorosa della sua interiorità. Ma il Reiki è anche un autotrattamento che si effettua apponendo le mani nei punti del corpo che corrispondono ai punti energetici. Si segue infatti il percorso dei “chakra” e degli organi interni sede, secondo la medicina tradizionale cinese, di specifiche emozioni che, ristagnando nell’organo, possono produrre degli squilibri. Pur essendo lasciata molta libertà al sentire individuale, l’autotrattamento si avvale comunque di una sequenza prestabilita di posizioni. Descrivere una disciplina di ricerca interiore e meditazione non è affatto semplice e forse addirittura impossibile, ma il Reiki con la sua struttura a livelli (3 i principali per il sistema Usui), si adatta ad ogni tipo di approccio purché volenteroso. E se un giorno, superati i livelli Shoden e Okuden vi sentirete pronti, in quel momento inizierà per voi un viaggio nel terzo livello che, attraverso una meditazione ancora più impegnativa e profonda, vi farà entrare nel cuore stesso del Reiki.

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