Requiem per la Fiat?

Le intenzioni del colosso americano sono state diffuse in occasione di un incontro con la comunità finanziaria a Dearborn, cui hanno partecipato l’amministratore delegato di GM, Wagoner, e il direttore finanziario Johen Devine. La svalutazione di 220 milioni di dollari sarà inserita già dal prossimo 19 gennaio, tra risultati del quarto trimestre. In Italia c’è grande attesa per le dichiarazioni che rilasceranno il manager italo-canadese Sergio Marchionne e il presidente Luca Cordero di Montezemolo, dopo l’incontro previsto in giornata. L’espediente di Gm viene interpretato dagli analisti finanziari come un segnale di difficoltà ai vertici della General Motors. Gli americani non sembrerebbero, comunque, orientati verso una soluzione concordata con il gruppo di Torino. Oggi, infatti, scadeva il tempo previsto dal master agreement per il tentativo di mediazione tra i due amministratori delegati . Fino al 24 gennaio, comunque, saranno possibili tentativi in extremis per evitare logoranti battaglie legali. Tutto questo avviene in un delicato momento per l’industria dell’auto. Sembra, infatti che la produzione di auto dell’Asia e dell’Oceania, che insieme rappresenta il 36,25 per cento del mercato mondiale, abbia superato quella europea (33%) e quella Usa ferma al 30,10%.

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